Presepe Vivente

Rappresentazione presepe vivente

Il presepe vivente castiglionese è una tradizione che risale al 1992. La filosofia essenziale della manifestazione, oltre chiaramente alla ovvia e indiscutibile finalità celebrativa e vocazionale, è quella di portare il visitatore alla riscoperta di vicoli e angoli caratteristici all’interno delle mura del centro storico, che magari risultano penalizzati dal tragitto quotidiano del cittadino.

La rappresentazione riesce a fondere la fruizione delle varie scene del presepe con prospettive turistiche, rendendo le bellezze del borgo accessibili a tutti. I quadri risultano sempre ricchi e interessanti, potendo contare ogni anno su quasi duecento comparse.

La coreografia è arricchita con la partecipazione di molti artigiani, che svolgono le loro professioni in maniera reale ed estemporanea e che costituiscono, dunque, un motivo in più per assistere all'evento.

Il Presepe Vivente si anima come un piccolo borgo con un percorso che si snoda per i vicoli del paese, ed ha inizio con il banditore, che, accompagnato da alcuni legionari romani, ricorda al pellegrino il censimento di Augusto.

I figuranti fanno rivivere il mistero della nascita di Gesù Cristo attraverso quadri che ricordano il palazzo di Erode, l’accampamento romano, i pastori, i Re Magi, la Natività, ma anche scene tipiche della società contadina della nostra terra, grazie ad un viaggio tra gli antichi mestieri e le vecchie tradizioni che rappresentano il lavoro faticoso delle mani dell'uomo.


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