Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino


L'antica arte del gioco di bandiera, che ha portato alla nascita del Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino, trova le sue origini nel XII secolo, quando in tutta Europa e soprattutto in Italia, in seguito ad eventi particolari come la fine di una guerra, gli alfieri delle compagnie militari cittadine festeggiavano compiendo difficili esercizi con le bandiere.

 

La storia

Il Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino trae la sua origine dalla volontà, dalla bravura e dalla passione di alcuni giovani castiglionese, che grazie ad un lavoro costante hanno fatto crescere il gruppo tanto che oggi è uno fra i più conosciuti e apprezzati d'Italia. Il gruppo muove i primi passi quando, negli anni '80 nei rioni di Porta Fiorentina e di Porta Romana si formano due correnti di pensiero: la cosiddetta "vecchia guardia" e i giovani. I primi si concentrano soprattutto nella buona riuscita del Palio dei Rioni e in questa direzione concentrano tutte le loro energie. I secondi invece si dedicano anche ad attività folcloristiche e trovano in questo un'importante ragione per continuare ad impegnarsi e stare insieme, esibendosi oltre il contesto locale. Il lavoro del primo anno non fu certo facile, molto si deve al terziere di Porta Fiorentina che permise l'utilizzo del proprio materiale e della sua sede. Nel 1986 nasce il Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino, viene iscritto all'ufficio del Registro di Arezzo depositando un regolare statuto. La nuova associazione adotta come simbolo le insegne comunali con l'immagine di San Michele e i colori bianco-rosso. Con questo atto si sancisce il ruolo superpartes della nuova compagine rispetto ai terzieri. Tuttavia per i primi anni come retaggio della rivalità che animava i rioni veniva organizzata una gara di bandiere interna al gruppo. Il primo vero consiglio direttivo venne eletto nel 1986 ed era costituito, come ora, da un presidente e sette consiglieri. Durante il 1990 viene inaugurata l'attuale sede, un altro passo reso possibile dalla buona volontà dei componenti che ristrutturano l'immobile concesso dalla curia grazie all'intervento di Padre Buresti. Ormai il gruppo è pronto a vivere di vita propria e comincia a crescere sia quantitativamente sia qualitativamente. Dai pochi iscritti degli inizi ai circa centocinquanta di oggi, dalle piccole uscite a livello locale alle esibizioni a livello mondiale di questi ultimi anni.

 

La struttura

Il nostro Statuto determina importanti caratteristiche del gruppo: l'associazione è apolitica, apartitica, autofinanziata e non ha fini di lucro, il suo scopo è quello di diffondere le conoscenze, l'amore e lo studio del folclore della nostra terra. Il gruppo è guidato da un consiglio direttivo eletto annualmente, composto da un presidente e nove consiglieri, le cui cariche sono: segretario, responsabile pubbliche relazioni, cassiere, responsabile musici, responsabile sbandieratori, responsabile corteggio e tre magazzinieri. Ognuno di loro ha delle mansioni ben precise ed insieme si occupano di accettare, organizzare e portare a buon fine le esibizioni. Il primo Presidente fu Daniela Casagni che guidò il gruppo per circa due anni; da allora in poi è sempre stato Padre Arturo Buresti, mentre le altre cariche si rinnovano annualmente permettendo al gruppo di crescere e rinnovarsi nel tempo. Non meno importanti nel gruppo sono le persone che volontariamente si occupano di insegnare a sbandierare, a suonare i tamburi e le chiarine e poi coloro che si occupano dei vestiti, delle acconciature delle dame e di tutte le incombenze necessarie affinché il gruppo possa esibirsi nelle piazze. Il Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino ha delle peculiarità che lo rendono unico fra i gruppi di questo genere. Ad esempio è uno dei pochi gruppi in cui si possono ammirare sbandieratori donne. Le caratteristiche particolari non riguardano solo la composizione degli sbandieratori, ma si estendono anche a tutta la sfilata. I costumi si ispirano al XV secolo e alcuni sono ripresi dai famosi affreschi di Piero della Francesca, curatissimi nei particolari così come lo sono le acconciature delle dame che li indossano. Particolare è anche l'uso di tamburi totalmente naturali, composti da fusti in legno di faggio, da tiranti in cuoio con corde di canapa e pelli naturali, così da riprodurre un suono quantomai simile a quello che si poteva sentire nel '400, inoltre sono completamente dipinti e decorati a mano, vi si possono ammirare vari stemmi dei casati castiglionese e l'effige di S. Michele.

 

In piazza con il gruppo

I musici e gli sbandieratori entrano in piazza preceduti dal corteo storico, che si apre con il vessillo raffigurante San Michele, dipinto a mano dall'artista castiglionese Enzo Scatragli. La sfilata vede poi protagonisti gli armati, le dame e i cavalieri, i musici ed infine gli sbandieratori. Con l'inizio dell'esibizione vediamo volteggiare in cielo variopinte bandiere decorate con il simbolo del nostro paese. Gli esercizi e i saggi possono essere eseguiti da singole persone dove si mette in evidenza l'armonia dei movimenti e la tecnica dello sbandieratore, o da tutto il gruppo che dà così prova del suo affiatamento. In ogni caso lo spettacolo risulta essere veramente straordinario. Il gioco delle bandiere è accompagnato dal suono dei tamburi e delle chiarine che ne sottolineano l'antica origine militare. Dopo uno spettacolo del Gruppo Storico e Sbandieratori Città di Castiglion Fiorentino, si può veramente dire di aver vissuto un pezzo di storia. Nel corso di tanti anni di attività il Gruppo Storico si è fatto conoscere ed apprezzare sia su tutto il territorio nazionale sia su quello internazionale. Fra le più importanti tappe ricordiamo il Venezuela, il Perù, l'Australia, il Giappone, l'Etiopia, U.S.A., il Libano, la Russia, l'apertura dei mondiali di calcio in Corea, il concerto di Baglioni a Roma. Il gruppo non solo siè esibito in molti paesi, ma anche al cospetto di personaggi importanti come Papa Giovanni Paolo II e la Regina Madre d'Inghilterra. Cresciuto nel tempo ormai non si limita più ad uno spettacolo di sbandieratori, ma può anche offrire una coreografica ed affascinante partita a scacchi vivente. Proprio per la sua fama mondiale il gruppo spesso non può far fronte a tutti gli impegni e così collabora con altri gruppi storici.

 

Il gruppo oggi

Oggi il gruppo rappresenta un punto di aggregazione, una realtà culturale e di svago, dove tutti i componenti hanno un uguale importanza, ognuno fa la sua parte e contribuisce al benessere dell'associazione. Durante tutto l'anno, tra prove ed uscite, si avvicendano anche numerosi incontri. La vita sociale del gruppo è ricca di eventi, vengono organizzate feste e momenti ludici, per stare insieme ed incrementare l'affiatamento tra gli associati. Non dimenticando le sue origini, continua ad essere accanto al paese che lo ha visto nascere, collaborando con le istituzioni locali. Nel corso degli anni ha più volte dimostrato di poter arricchire le iniziative del comune di Castiglion Fiorentino, ed è stato il precursore delle rievocazioni storiche di paese organizzando banchetti medievali, gare di bandiera, gare di balestra, e altre iniziative inerenti al medioevo. Attento non solo al benessere interno, il gruppo collabora con diverse associazioni benefiche, sia raccogliendo fondi che partecipando alle manifestazioni organizzate dalle stesse. Il gruppo continua a crescere ed evolversi nel tempo, i costumi vengono sempre migliorati, gli strumenti sempre più perfezionati e le esibizioni e le coreografie arricchite, ma sicuramente quello che cerchiamo di fare con il maggior impegno possibile è di poter divulgare il messaggio che Giovanni Paolo II ci affidò: "Portate ovunque un messaggio di amore e di pace".


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